immagini del 30 agosto

foto di Marco Ghidelli

KIDVILLE 3 settembre

creatività in miniatura
Animazione – Botteghe d’Arte – Guarrattelle – Teatro Ragazzi

Kidville è una piazza magica, dove accadono cose fantastiche, dove i protagonisti sono gli spettatori composti da bambini.
Dalle 16,30 alle 20,00 Piazza Duomo diventa a dimensione di bambino.
I piccoli spettatori sono accolti da animatori, assistono ad uno spettacolo di animazione di strada o ad uno di guarrattelle, partecipano a botteghe artistiche nelle quali ci sono raccontafiabe, musicisti matti, saltimbanchi e strani maghi. Per concludere, assistono ad uno spettacolo di teatro ragazzi.
Tutto questo organizzato solo per loro dalla Compagnia Teatrale Mutamenti, diretta da Roberto Solofria,  che da più anni si dedica al teatro per le nuove generazioni.

ore 16,30/17,00
accoglienza partecipanti


ore 17,00/17,45

Gaspare Nasuto in Pulcinella e l’asino del diavolo
Spettacolo di gurrattelle
testo e regia Gaspare Nasuto
scenografia Nico Taminto
burattini Gaspare Nasuto

Gaspare Nasuto inizia la sua attività nel 1989 come burattinaio e scultore; si snoda tra continuazione della tradizione orale delle Guarattelle, un’antica forma di burattini a guanto nata a Napoli nel 1500 circa e patrimonio dei burattinai napoletani, e nuovi percorsi sperimentali che lo hanno portato ad allestire 10 produzioni dedicate a Pulcinella. I suoi spettacoli sono vere e proprie sorprese che cambiano la visione dei burattini destinati solo ad un pubblico di bambini.

In Pulcinella e l’asino del diavolo Pulcinella, immortale per natura, è catapultato in una divertente storia di poveri diavoli che lo vedrà trasformato in asino e spedito all’inferno per sancire un tremendo patto.


ore 17,45/19,00

Le botteghe di Kidville

Raccontastorie a cura di Teatrokarawan
Fiabe classiche e leggende popolari, racconti pieni di magia e favole dotte, orchi, fate, pirati e contadini, animali misteriosi, boschi intricati e giardini segreti, oceani in tempesta e ruscelli parlanti.

Bandapazza
a cura di Gianpiero Cunto e Massimiliano Gaudio
Due musicisti strampalati litigano a suon di musica su chi deve occupare lo spazio. Ognuno sostiene di essere più bravo dell’altro e decidono di gareggiare. Il giovane pubblico farà da giudice.

Giocoliamo
a cura dei Morks
Gidio e il prof.Trepiccione tentano di cantare il Barbiere di Siviglia mentre giocolano con tre clave in equilibrio su una sfera. Troppo facile direte e allora entrate e provateci voi, forse c’è ancora posto…

Magomago
a cura de Il Mago Mergellino
Il Mago Mergellino, prestigiatore comico, sarà il titolare della bottega  “Magomago”. I piccoli spettatori che di volta in volta andranno a visitarlo, saranno i veri protagonisti del suo esilarante spettacolo che da 12 anni coinvolge tutti in stupefacenti numeri di magia comica. Alla ricerca dell’”assistente perfetto”, infatti, Mergellino farà cimentare chi vorrà in divertenti effetti di magia, in una costante sfida a colpi di bacchetta che però non vede né vinti né vincitori… a trionfare sarà solo il divertimento!


ore 19,00/20,00

Le Nuvole in Mondo rotondo
Fiaba in musica di una regina quadrata ed un viaggiatore
liberamente ispirata a Il racconto dell’isola sconosciuta di J. Saramago
progetto e regia Rosario Sparno
con Rosario Sparno e Luisa Noli
collaborazione artistica Paola Zecca
scene Roberto Crea
costumi Pasquale Mellone
canzoni e musiche originali Massimo Cordovani
coreografie Alessandra Petitti
disegno luci Riccardo Cominotto

Le Nuvole iniziano la loro avventura nel 1985, quando viene fondata la cooperativa e inaugurato a Napoli il primo Teatro per ragazzi. Oggi in questo teatro, da ottobre a giugno, arrivano 40.000 giovani: è un grande risultato,
costruito in quasi vent’anni di tenaci e feconde relazioni con la scuola e la città.

In Mondo Rotondo la regina dorme. Ma dorme male. Come si potrebbe del resto dormire comodi in un mondo quadrato? Il letto quadrato, il trono quadrato, lo specchio quadrato, i vestiti quadrati e forse anche il cuore è quadrato. Un mondo così è certamente scomodo da vivere, figurarsi per dormire.
E la regina, dunque, dorme e dorme male. Finché un giorno arriva il viaggiatore. Lui è morbido, rotondo, tondo nei modi e nelle vesti. Un viaggiatore che porta con sé un sogno, un’idea e una richiesta; una barca per fare il giro del mondo e scoprire se è tondo.

Mondo Rotondo, oltre allo spettacolo teatrale, è anche un progetto multimediale: è stato, infatti, realizzato un cd che contiene letture e musiche dello spettacolo, come progetto editoriale autonomo. Una vera fiaba in musica.

Giovedì 3 settembre Short Ride in a Fast Machine

posati_short_ride_in_a_fast_machine_foto_masiar_pasquali_03Giovedì 3 settembre | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Short Ride in a Fast Machine
arrangement
Lucinda Childs
assistente coreografo Davide Montagna
musica John Adams
danzatori
Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Gabriele Marra, David Melcarne, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, Maria Giulia Serantoni, Wilma Trevisan della compagnia di teatro danza Fattoria Vittadini della
Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi

spettacolo realizzato in collaborazione con il Comune di Milano per FuturisMI

Lucinda Childs è da quattro anni Master Teacher al Corso o Atelier di Teatrodanza della Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano che ha ospitato e continua a ospitare i nomi maggiori della coreografia contemporanea (da Susanne Linke a Emio Greco, da Reinhild Hoffmann a Cesc Gelabert, da Ismael Ivo a Amanda Miller) e grazie anche ai docenti coreografi interni ha prodotto spettacoli e work-shop apprezzati in tutta Italia.

In Short Ride in a Fast Machine Lucinda Childs ha organizzato e messo in coreografia le improvvisazioni, da lei stessa guidate, e le pièce sperimentali, degli allievi diplomandi del Terzo Anno espressamente dedicate al Futurismo, o nate dalle risonanze interiori che la parola futuro ha suscitato in loro.
Tra l’esteta del tempo e di una danza pura e intimamente vibrante e le fantasie di giovani esploratori della performance e della coreografia è nato uno scambio prospettico.

Short Ride in a Fast Machine è una “breve cavalcata in una macchina veloce” di sbalorditiva freschezza, immersa in un tempo che pulsa di emozioni e stasi contemplative, e che per fortuna ogni spettatore potrà coniugare nella declinazione temporale preferita.

Speciale scuole di danza:
Per gli iscritti alle scuole di danza, verrà applicato uno speciale sconto del 50 % sul prezzo del biglietto, che viene a costare così 10,00 €, previa prenotazione via e- mail all’indirizzo info@settembrealborgo2009.org, o telefonando al numero 0823 371040.
È altresì possibile acquistare il biglietto scontato al botteghino del Teatro della Torre a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, semplicemente presentando una tessera o documento che attesti l’iscrizione alla scuola.
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Giuseppina, una donna del Sud

tortoraGiovedì 3 settembre | ore 20.00
Casertavecchia, Chiesa dell’Annunziata

Giuseppina, una donna del Sud
da un’idea di Pierluigi Tortora
drammaturgia Matteo De Simone e Pierluigi Tortora

interpretato e diretto da Pierluigi Tortora

Musiche originali composte ed eseguite da
Antonio De Innocentis
, chitarra classica

una produzione
Settembre al Borgo e La bottega del teatro

Giuseppina è una donna del sud, che ha vissuto circa un secolo, il ‘900.
Una donna forte e debole, umile e orgogliosa, madre e moglie, che appartiene alla sua terra, difficile e affascinante. Una storia di racconti del passato e di ricordi mentre intorno il mondo cambia: il suo rapporto con il progresso, con gli uomini è contrastato, un microcosmo, quello raccontato da Giuseppina, che diventa macro perché le storie  somigliano e riguardano tutte le donne e tutti gli uomini che come lei, stupiti e innamorati della vita, ne hanno smarrito l’orizzonte.

Libri al Borgo 3 Settembre

polvere-negli-occhi-copertina-solo-primaPOLVERE NEGLI OCCHI
di Carmelo Pecora

Carmelo Pecora racconta - con la voce di un poliziotto siciliano di appena diciannove anni - i due anni successivi al sequestro Moro, in una Bologna turbolenta che ancora vive nell’onda del movimento del Settantasette, e inconsapevolmente si avvia alla strage violenta e crudele del 2 agosto 1980, evento del quale l’autore è stato testimone e a cui questo libro è dedicato. Un romanzo toccante e vivo, un importante contributo di memoria.

Partecipano:
Carmelo Pecora è nato a Enna nel 1959. Ispettore capo della Polizia di Stato, dirige la Scientifica di Forlì. Ha pubblicato i romanzi 9 maggio ’78, Il giorno in cui assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato (ZONA, 2007 - premio speciale della giuria Costa d’Amalfi 2008 - adattato per la scena da Antonio Maria Di Fresco, con il titolo di L’urlo di maggio) e Tre ragazzi in cerca di avventure (SBC, 2006). Un suo racconto - Al voto - appare in La legge dei figli. Antologia noir per i sessant’anni della Costituzione (con una
prefazione di Giancarlo De Cataldo - Meridiano Zero, 2007).

Andrea Cotti e Gianfranco Nerozzi sono gli scrittori cui Carmelo Pecora è legato da un rapporto singolare. Prima ancora di diventare scrittore, Pecora è stato ed è tuttora ‘consulente’ - tra i molti scrittori e sceneggiatori di gialli e noir – anche di Cotti e Nerozzi, che ne hanno fatto addirittura un personaggio letterario. L’ispettore Pecora appare infatti in vari loro polizieschi, come Un gioco da ragazze di Andrea Cotti (Mondadori Colorado Noir - da cui il film omonimo), L’ora blu di Cotti e Nerozzi a quattro mani (Aliberti) o il recentissimo Il cerchio muto di Gianfranco Nerozzi (Edizioni Nord).

Immagini del 29 agosto

foto di Marco Ghidelli


Massimo Wertmüller e Anna Ferruzzo in Vu come Vian

massimo_wertmuller_03Domenica 30 agosto | ore 20.00
Casertavecchia, Chiesa dell’Annunziata

Vu come Vian
omaggio a Boris Vian

regia di Anna Ferruzzo
assistente alla regia Alice Guidi

con Massimo Wertmüller,
Anna Ferruzzo e i musicisti
Giovanni Todaro, alla tromba
Roberta Montisci, alla fisarmonica

musiche originali di Andrea Farri
organizzazione di Carlo Mosso

nell’ambito delle manifestazioni per i 50 anni dalla morte di Boris Vian

una produzione exnovo - Settembre al Borgo

Vu come Vian nasce dall’esigenza di raccontare un artista geniale e poliedrico, impossibile da catalogare per la sua complessa personalita’ e la sua profonda ribellione verso la standardizzazione della vita moderna. Sicuramente un autore in anticipo sui tempi. Se Boris Vian ne avesse avuto il tempo sicuramente avrebbe ottenuto un posto d’onore nella cultura pacifista degli anni ’60 e sarebbe magari salito su un palco assieme ai Beatles e a Joan Baez.
Nella sua produzione letteraria il gioco verbale, il paradosso e l’effervescenza inventiva nascondono un’acuta sensibilità nei confronti della vita. Con intelligente sarcasmo, Vian cerca di difendere il pudore che nasce dalla consapevolezza dei limiti insiti nella condizione umana. La sua opera si muove oscillando tra l’eccesso costruttivo del riso e quello distruttivo della morte, e trova la sua destinazione privilegiata sul piano dell’insolenza verbale e dell’eccentricita’ narrativa.
anna-ferruzzoI suoi scritti hanno il profumo della rivolta e il sapore dell’indipendenza. La sua è vera libertà intellettuale, ironia tagliente che deride le gerarchie del potere politico, militare e religioso. Boris Vian è vissuto giovane, ha pensato giovane ed è morto giovane, pressato da una malattia che lo avrebbe ucciso presto.

Nell’elaborazione del percorso narrativo e teatrale, si sono voluti integrare alcuni suoi racconti con brani musicali originali. Due attori in scena danno anima ai personaggi, e le musiche dal vivo, oltre che un efficace collante tra i vari momenti narrativi, rappresentano un vero e proprio omaggio alla poliedrica genialità di questo autore che, tra i suoi talenti, annovera anche quello musicale, spesso da lui preferito ad altri mezzi espressivi.

Flashback a Chinatown

potlatch2Domenica 30 agosto | ore 22.30
Casertavecchia, Piazza Duomo

Spectaculo Potlatch
O Pata-Potlatch

Flashback a Chinatown
regia Paolo Ventriglia

musicisti Franco Basile, Clemente Amoruso, Franco Faraldo, Mimmo Tenga
attrici Carmela Gilda Tomei, Brunella Spina, Terry Perretta
attori Toni Iorio, Gerardo Del Prete, Tore Iengo, Corradino Campofreda

realizzazione burattini Toni Iorio, Sara Goldoni
spettacolo burattini Toni Iorio
realizzazione Macchina del Decervellaggio Studio Wasama
assemblaggio immagini Adriana Santoro e Paolo Ventriglia
maschere Livio Marino l’Atellano e Paolo Ventriglia
ottimizzatore patafisico Paolo Russo

Spettacolo di teatro e musica, liberamente tratto dall’opera patafisica di Alfred Jarry. Chinatown è come la Polonia di Alfred Jarry (Ubu Re) che non è in nessun posto, è ovunque o nel paese in cui ci troviamo o, nel nostro caso, la città invisibile (sommersa), nella città visibile. Lo spettacolo si svolge in quattro atti e racconta il viaggio immaginario del Dr. Faustroll il patafisico, dell’ufficiale giudiziario Panmouphle e del babbuino idrocefalo Bosse-de-Nage; che ‘Ha ‘ha … veniva usato da Jarry come pausa negli intervalli dei discorsi troppo lunghi (come faceva anche Victor Hugo). I quattro atti sono uno spaccato tra realtà ed immaginazione, tra vita quotidiana contemporanea ed eccezioni.
La macchina del decervellamento rappresenta il decervellamento della società contemporanea, che a vari livelli decervella le coscienze (TV spazzatura, computer spazzatura, virtualità e voyeurismo, pubblicità e messaggi subliminali, ecc ecc).
Le musiche sono tratte ed ispirate alle musiche del mondo e sono musiche originali e cover riarrangiate. Le immagini proiettate sono particolari grafico-pittorici delle opere di Paolo Ventriglia assemblate e montate filmicamente per lo spettacolo.
I Burattini sono lo spettacolo nello spettacolo come omaggio all’opera di Alfred Jarry (Ubu).
ubu1

Marco Paolini e I Mercanti di Liquore in Miserabili | Io e Margaret Thatcher

paolini-foto-di-tommaso_savoiaDomenica 30 agosto | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Marco Paolini e I Mercanti di Liquore

Miserabili
Io e Margaret Thatcher

testi di
Andrea Bajani, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori

musiche de I Mercanti di Liquore
Lorenzo Monguzzi, Piero Mucilli, Simone Spreafico

consulenza storica Giovanni De Martis
consulenza musicale Carlo Rebeschini
disegno luci Andrea Violato
consolle luci Lorenza Bonfanti

management I Mercanti di Liquore Laura Meroni
una produzione Michela Signori, Jolefilm

Miserabili è un racconto in forma di ballata, che ricostruisce in quadri la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni ’80, continuando idealmente l’esperienza di autobiografia collettiva degli Album. È l’economia l’argomento principale della ballata, l’intreccio di “macro” e “micro”, le ricette e le delusioni di questo passato prossimo che sconfina nel presente. Margaret Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario con Nicola, il protagonista degli Album di Marco Paolini, è il simbolo vivente della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali.
La presenza della musica è molto forte, I Mercanti di Liquore hanno composto tutte le musiche e le eseguono dal vivo. Andrea Bajani, autore di libri sul mondo del lavoro come Cordiali saluti e Mi spezzo ma non m’impiego, ha collaborato alle ricerche e stesura dei testi.

“…Miserabili è anche uno spettacolo di pensiero, di faticosa ricerca di un pensiero tra frammenti di esperienza, di intuizioni ed errori di valutazione. Rispetto a tre anni fa ci sono molti più interlocutori disposti a ragionare su questo ed è stimolante pensare che il lavoro fatto finora sia punto di partenza per altro teatro. Ho deciso di mantenere lo stesso titolo perché è nella continuità del dialogo immaginario con la signora Thatcher e nel confronto con la storia che si muovono anche i nuovi dialoghi, le nuove scene, e le canzoni che (presumibilmente) sostituiranno, almeno in parte, quelle del copione originario. Con questo spettacolo questo è già successo e continuerà a succedere”.
(dalle note di Marco Paolini)

Libri al Borgo 30 agosto

30LettereArtiScienze
di Flavio Quarantotto

Non è che quanti “scrivono” in LettereArtiScienze siano “patiti” dell’elettronica e dei gadget che prosciugano le tasche dei giovani (e non solo): tutt’altro. È gente che ama il libro, apprezza la composizione sul foglio, i tipi dei caratteri, la matericità della carta; è gente, soprattutto, che lavora la parola, sa percepirne le risonanze profonde, gli accordi, la portata emotiva.
C’è un problema: qual è il luogo della parola oggi? È possibile, cioè, tenere distanti e separati i domini del cinema, della televisione, del computer, del giornale, del libro, che della parola, comunque, sono sede autorizzata? E se - nell’annunciata invasione di lettori di e-book, palmari, subnotebook, tablet (ma di questi termini non c’è equivalente italiano?) - non è possibile, qual è il linguaggio che ne esprime la sintesi, quale la linea di demarcazione tra le rispettive filologie genetiche?
LettereArtiScienze sperimenta le soluzioni possibili, battendo itinerari lungo i quali spicca la sua solitudine, almeno per ora: sono annunciati importanti interventi di colossi dell’editoria che - a quanto si sa – riproporrebbe gli esiti (si spera migliorati) a cui è pervenuta LettereArtiScienze.

Partecipano:
Flavio Quarantotto nato nell’Istria italiana, in provincia di Pola, ha insegnato a Caserta, è stato ispettore nell’ambito del ministero dell’istruzione, segretario dell’Irrsae, direttore scientifico dell’Irmc, membro del consiglio superiore delle comunicazioni. Ha studiato la realizzazione dei fenomeni artisti e letterari, curando varie pubblicazioni o trasmissioni televisive. Ha realizzato il sistema per pubblicazioni elettroniche, alla base della rivista LettereArtiscienze e di lavori scientifici ed artistici.

Insieme al direttore parteciperanno alla lettura alcuni Autori della rivista, tra i quali Alvio Paterno, docente all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, che accennerà gli studi del segmento della cultura francofona; Tommaso Pisanti, docente all’Università di Salerno, che presenterà delle sue ricerche sulla letteratura del nord Europa; Arianna Quarantotto, docente nei licei, che traccerà profili di personaggi ed autori della Mitteleuropa.
Sono dedicate all’area classica latina e greca le note di Almerinda Della Selva, docente nei licei, e di Raffaella Lucia Pagliaro, studiosa di lungo corso della letteratura tardo latina.
Alla poesia ed al racconto breve si dedicheranno rispettivamente Gerardo Zampella e Paola Mirra.
Una breve finestra si aprirà sulla poesia in vernacolo napoletano di Matteo Pasquariello.
Nonostante il corposo asse culturale, l’atmosfera sarà “leggera”, come l’impianto dell’intera manifestazione di Settembre al Borgo, e l’arco degli interventi avrà l’ appoggio della voce colta di Massimo Santoro; sul fondo la musica di Gennaro Di Cicco.
A parte, su computer dedicati, potranno essere aperte le pagine nelle quali Maria Luisa Spaziani legge, da par suo, alcune sue poesie; Luca Barbareschi si racconta in prima persona; Mariolina Venezia interpreta l’incipit del suo Mille anni che sto qui; Ciro Scalera è il protagonista di Un gesto innocente; Elisabetta De Vito si mostra nei panni di Bruna, la governante di Maria Callas; Matilde De Feo sarà il personaggio senza volto monologante di Non io di Beckett; Amato Maria Bernabei legge alcune terzine del suo poema Mythos.