Libri al borgo 6 settembre
Un romanzo che cattura, una suspense che tiene con il fiato sospeso fino alla fine.
Un libro d’amore e sull’amore: quello della protagonista per Giulio, il padre inconsapevole di Gabriele, o per l’affascinante Omar, per Gabriele stesso; attraverso i conflitti generazionali, alternando con sapienza il presente al passato, Ippolita Avalli traccia uno spaccato impeccabile dell’Italia dagli anni ’70 e ‘80 fino ai nostri giorni. Mi manchi però è anche un libro politico, perché la scrittrice appartiene a quella meglio gioventù che non fa mistero di essere contro il perbenismo borghese e porta avanti sulla propria pelle istanze nuove e rivoluzionarie sulle donne, sul sesso, il matrimonio. Quello che colpisce, al di là della trama abilmente orchestrata, dei personaggi magistralmente tratteggiati e della storia intrisa di forti passioni, è la scrittura: alta, poetica, intensa, resa con stupenda drammaticità dalla voce dell’attrice toscana Alessandra Bedino, in una registrazione assolutamente perfetta. Affascinante.
Ippolita Avalli nata a Milano, vive attualmente a Roma. Sue poesie figurano in Antologia della poesia femminista (Savelli, 1978) e altre raccolte. Ha scritto per il teatro e per il cinema e ha partecipato – con il suo gruppo The a tre – a numerose rassegne della post-avanguardia, in Italia e in Europa. Per il cinema, ha collaborato con Federico Fellini alla sceneggiatura del film La città delle donne. Ha pubblicato i romanzi: Aspettando Ketty (Feltrinelli, 1982 - Baldini e Castoldi, 1998), L’infedele (Rizzoli, 1988), Non voglio farti male (Garzanti, 1991), Cattivi sentimenti (Stampa Alternativa, 1994), La Dea dei baci (Baldini e Castoldi, 1997 - finalista Premio Strega), Bombay solo ritorno (Elle, 1998), Amami (Baldini e Castoldi, 1999), Nascere non basta (Feltrinelli, 2003), Mi manchi (Feltrinelli, 2008). I suoi libri sono tradotti in Germania, Francia, Portogallo, Polonia e Grecia.
Il Narratore. La prima casa editrice di audiolibri in Italia
Perché, anziché reggere un libro tra le mani, e seguire con gli occhi la scrittura, non lasciarsi andare al piacere dell’ascolto? Un audiolibro, per chi non l’ha mai provato, può essere un’esperienza magica, addirittura sconvolgente.Gli audiolibri sono un altro modo di godere della buona scrittura, già da anni affermato in Stati Uniti, Germania, Francia e altri paesi, lanciato in Italia dieci anni fa dalle edizioni Il Narratore, di Zovencedo (in provincia di Vicenza), ovvero da Cristiana Giacometti e Maurizio Falghera.
Taranterrae
Domenica 6 settembre | ore 22.30
Casertavecchia, Piazza Duomo
Gino Licata
Musica Napoletana d’autore
testi e musiche Gino Licata
pianoforte e sax soprano Pietro Ventrone
batteria Pasquale Iadicicco
basso Luca Varavallo
chitarre Massimiliano Gaudio
Gino Licata ha ricevuto due premi per “Città di Recanati Musicultura” , ha partecipato al 48° festival di San Remo, ottenendo un ottimo riscontro di critica. Vincitore nel 2003 del premio “Antonio de Curtis” con un brano dedicato a Totò, ha collaborato in qualità di autore per vari artisti della musica leggera italiana tra i quali, Massimo Ranieri, Tosca e Loretta Goggi. È impegnato in un progetto discografico con la Dannyrose, etichetta parigina, che vede la collaborazione di Fausto Mesolella degli Avion Travel e Sergio Carrubba, regista dell’opera musicale “Giulietta e Romeo” di Riccardo Cocciante e Pasquale Panella.
musiche e danze della tradizione con
Taranterrae
in collaborazione con l’associazione culturale e musicale L’isola
La chiusura dell’edizione 2009 di Settembre al Borgo verrà festeggiata nella piazza del Duomo di Casertavecchia con le sonorità arcaiche e le danze tradizionali del Sud del gruppo etnico popolare casertano Taranterrae.
Il gruppo, che all’interno dell’associazione culturale e musicale L’isola conduce un laboratorio permanente di musica popolare, è dal 1996 impegnato nel recupero e nella divulgazione del canto e delle forme musicali legate al mondo popolare dell’area centro-meridionale d’Italia, alla ricerca di una dimensione musicale autentica, libera da ogni legge di mercato, che rimanda alle radici culturali legate ai rituali propiziatori della festa.
Neri Marcoré in: A sud della leggerezza
Domenica 6 settembre | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre
A sud della leggerezza
di e con
Neri Marcoré
una produzione Jit Management – Settembre al Borgo
Neri Marcoré, nella splendida cornice del Teatro della Torre chiuderà la 39ma edizione del festival con lo spettacolo A sud della leggerezza, un solo d’attore aperto a tutte le contaminazioni, che ripercorre l’eclettica carriera dell’artista.
Uno spettacolo sul filo della leggerezza dove c’è tutto Marcoré – o, forse, semplicemente c’è Neri – il personaggio amato dal grande pubblico per la simpatia e la semplicità con cui sa entrare nel cuore e nei pensieri della gente. Quando si guarda e si ascolta Neri Marcoré, la sensazione che si prova è quella di una vivificante “sottrazione di peso” che aiuta il pensiero alla riflessione. Quella “sottrazione” di cui parlava Calvino a proposito della sua prima lezione americana.
gli spettacoli della serata conclusiva di domenica 6 settembre
La serata conclusiva della 39ma edizione di Settembre al Borgo di Casertavecchia - impostosi nel panorama regionale e nazionale come il festival della leggerezza - di domenica 6 settembre, propone quattro appuntamenti, tra teatro, one man show, musica e danze.
Si parte alle 20.00, al Duomo, con l’attore Giuseppe Cederna che, accompagnato da Umberto Petrin al pianoforte e da Gianluigi Trovesi al clarinetto, presenta al pubblico del festival Il viaggiatore incantato: storie per sentirsi vivi e camminare a testa alta. “Dalle Orobie all’Himalaya, dalle isole del mediterraneo al deserto algerino e ai fiumi rossi dell’Etiopia, in tutti i miei viaggi - dichiara Giuseppe Cederna - le fotocopie delle poesie mi hanno sempre accompagnato. La poesia unisce i viaggiatori, alleggerisce il cammino e riscalda il vento freddo dell’alba”. Tra gli autori e i poeti citati nel corso dello spettacolo: Tom Waits, Bob Dylan, Cormack Mc Carthy, Constantino Kavafis, Wislawa Szimborska, Raymond Carver, Pier Paolo Pasolini, Rainer Maria Rilke, Nazim Hikmet, Ezra Pound, Pablo Neruda, Tiziano Terzani.
Alle 21.00, al Teatro della Torre, la Serata spettacolo per Settembre al Borgo di Neri Marcorè intitolata A sud della leggerezza. Una performance esclusiva giocata sul filo della leggerezza dove c’è tutto Marcoré – o, forse, semplicemente c’è Neri – il personaggio amato dal grande pubblico per la simpatia e la semplicità con cui sa entrare nel cuore e nei pensieri della gente. Quando si guarda e si ascolta Neri Marcoré, la sensazione che si prova è quella di una vivificante “sottrazione di peso” che aiuta il pensiero alla riflessione. Quella “sottrazione” di cui parlava Calvino a proposito della sua prima lezione americana.
Alle 22.30, in Piazza del Duomo, il concerto del pluripremiato cantautore casertano Gino Licata, accompagnato dai musicisti Pietro Ventrone (al pianoforte e sax soprano), Pasquale Iadicicco (alla batteria), Luca Varavallo (al basso) e Massimiliano Gaudio (alle chitarre). I testi e le musiche dei brani sono di Gino Licata.
A seguire, a mezzanotte circa, festa di chiusura con il gruppo musicale Taranterrae che saluterà la felice edizione del festival con il fragore e l’allegria delle musiche, delle canzoni e delle danze legate alla tradizione popolare locale e del nostro sud.
le schede degli spettacoli:
Il viaggiatore incantato
Domenica 6 settembre | ore 20.00
Casertavecchia, Duomo
Il viaggiatore incantato
Storie per sentirsi vivi e camminare a testa alta
con Giuseppe Cederna
Umberto Petrin al pianoforte
Gianluigi Trovesi al clarinetto
Il fuoco dei bivacchi sotto le stelle e le poesie. Le parole giuste che illuminano la strada e riscaldano il cuore. La poesia è leggera, occupa poco spazio, si può piegare, infilare in tasca e recitare sulla strada camminando. La lingua della poesia è universale.
Dalle Orobie all’Himalaya, dalle isole del mediterraneo al deserto algerino e ai fiumi rossi dell’Etiopia, in tutti i miei viaggi, le fotocopie delle poesie mi hanno sempre accompagnato.
La poesia unisce i viaggiatori, alleggerisce il cammino e riscalda il vento freddo dell’alba.
Tom Waits, Bob Dylan, Cormack Mc Carthy, Constantino Kavafis, Wislawa Szimborska, Raymond Carver, Pier Paolo Pasolini, Rainer Maria Rilke, Nazim Hikmet, Ezra Pound, Pablo Neruda, Tiziano Terzani. lo stupore, la tenerezza, il dolore e la gioia di stare nel mondo.
E’ solo un caso o c’è un Dio che si diverte a darci lezioni di danza in giro per il mondo?
“Anche un viaggio nasce, cresce, invecchia e poi muore. Ma appena nato è già grande. Capace di usare la testa, di farci e disfarci a suo piacimento.”
Dalle note di Giuseppe Cederna
SPETTACOLI IN PROGRAMMA SABATO 5 SETTEMBRE
le foto degli artisti sul sito www.settembrealborgo2009.org

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