gli spettacoli della serata conclusiva di domenica 6 settembre

Giuseppe Cederna e Neri Marcorè a Casertavecchia
Domenica 6 settembre serata conclusiva di
Settembre al Borgo, il festival della leggerezza di Casertavecchia con
Giuseppe Cederna
(alle 20.00 al Duomo ne Il viaggiatore incantato)
Neri Marcorè
(alle 21.00 al Teatro della Torre in A sud della leggerezza)
Gino Licata
(alle 22.00 in Piazza del Duomo in concerto)
e la
festa di chiusura
con le musiche e le danze
del gruppo etnico popolare Taranterrae

La serata conclusiva della 39ma edizione di Settembre al Borgo di Casertavecchia - impostosi nel panorama regionale e nazionale come il festival della leggerezza - di domenica 6 settembre, propone quattro appuntamenti, tra teatro, one man show, musica e danze.

Si parte alle 20.00, al Duomo, con l’attore Giuseppe Cederna che, accompagnato da Umberto Petrin al pianoforte e da Gianluigi Trovesi al clarinetto, presenta al pubblico del festival Il viaggiatore incantato: storie per sentirsi vivi e camminare a testa alta“Dalle Orobie all’Himalaya, dalle isole del mediterraneo al deserto algerino e ai fiumi rossi dell’Etiopia, in tutti i miei viaggi - dichiara Giuseppe Cederna - le fotocopie delle poesie mi hanno sempre accompagnato. La poesia unisce i viaggiatori, alleggerisce il cammino e riscalda il vento freddo dell’alba”. Tra gli autori e i poeti citati nel corso dello spettacolo: Tom Waits, Bob Dylan, Cormack Mc Carthy, Constantino Kavafis, Wislawa Szimborska, Raymond Carver, Pier Paolo Pasolini, Rainer Maria Rilke, Nazim Hikmet, Ezra Pound, Pablo Neruda, Tiziano Terzani.

Alle 21.00, al Teatro della Torre, la Serata spettacolo per Settembre al Borgo di Neri Marcorè intitolata A sud della leggerezza. Una performance esclusiva giocata sul filo della leggerezza dove c’è tutto Marcoré – o, forse, semplicemente c’è Neri – il personaggio amato dal grande pubblico per la simpatia e la semplicità con cui sa entrare nel cuore e nei pensieri della gente. Quando si guarda e si ascolta Neri Marcoré, la sensazione che si prova è quella di una vivificante “sottrazione di peso” che aiuta il pensiero alla riflessione. Quella “sottrazione” di cui parlava Calvino a proposito della sua prima lezione americana.

Alle 22.30, in Piazza del Duomo, il concerto del pluripremiato cantautore casertano Gino Licata, accompagnato dai musicisti Pietro Ventrone (al pianoforte e sax soprano), Pasquale Iadicicco (alla batteria), Luca Varavallo (al basso) e Massimiliano Gaudio (alle chitarre). I testi e le musiche dei brani sono di Gino Licata.

A seguire, a mezzanotte circa, festa di chiusura con il gruppo musicale Taranterrae che saluterà la felice edizione del festival con il fragore e l’allegria delle musiche, delle canzoni e delle danze legate alla tradizione popolare locale e del nostro sud.


le schede degli spettacoli:

Informazioni:
tel.0823. 371024 | info@ settembrealborgo2009.org | www. settembrealborgo2009.org

SPETTACOLI IN PROGRAMMA SABATO 5 SETTEMBRE

Oltre l’atteso appuntamento delle 21.00 al Teatro della Torre con le Interviste Impossibili Live di Marina Massironi, Toni Servillo e Luca Zingaretti, il programma di sabato 5 prevede, alle 19.00, al Duomo, il concerto-spettacolo della Compagnia Dùnedain, Natives; alle 20.00 alla Chiesa dell’Annunziata, Diario di un pazzo, con Roberto De Francesco, tratto da I racconti di Pietroburgo / Le memorie di un pazzo, con regia di Andrea Renzi; alle 22.30 in Piazza del Duomo il concerto di Ziad Trabelsi & Carthage Mosaik, con i musicisti Peppe D’Argenzio, Eszter Nagypal, Pino Pecorelli e Raul Scebba.
schede degli spettacoli:
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le foto degli artisti sul sito www.settembrealborgo2009.org

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l’appuntamento esclusivo di sabato 5 del festival

A Settembre al Borgo, il festival della leggerezza
l’evento esclusivo delle Interviste Impossibili Live
alle quali verranno sottoposti nei ruoli di una attrice porno, di una bufala e di Ferdinando IV di Borbone
Marina Massironi, Toni Servillo e Luca Zingaretti



L’appuntamento è alle 21.00 al Teatro della Torre di Casertavecchia
L’arteteca del porno
testo inedito di Diego De Silva
con Marina Massironi
intervistata dall’autore
La poetica della bufala
testo inedito di Antonio Pascale
con Toni Servillo
intervistato dall’autore
Ferdinando
testo inedito di Giuseppe Montesano
con Luca Zingaretti
intervistato da Enrico Ianniello
regia
Roberto Tarasco
scheda di presentazione:
5-09-interviste-impossibili
ufficio stampa | sergio marra
mob. 335.1215079 | s.marra @settembrealborgo2009.org

Incontro di venerdì 4 settembre per librialborgo

tu-dentro-di-meVenerdì 4 settembre alle 18.30 al Palazzo del Vescovo
presentazione del romanzo d’esordio di Emilia Costantini
Tu dentro di me
Appassionato racconto di legami leciti e illeciti
che affronta il complesso, attualissimo tema dell’inseminazione artificiale
Ospite d’eccezione dell’incontro l’attrice Martine Brochard
che leggerà alcune pagine del romanzo affiancata dall’attore Marco D’Amore

Tu dentro di me è il primo romanzo di Emilia Costantini, prestigiosa firma delle pagine cultura e spettacoli del Corriere della Sera, su un tema di grande attualità come la maternità surrogata, la maternità consentita dalle conquiste della ricerca scientifica che affida all’utero di una donna terza a quella genetica, la possibilità di una gravidanza altrimenti difficile, spesso addirittura impossibile.
L’autrice presenterà il suo romanzo d’esordio - accolto subito con grandissimo interesse e unanime consenso - al pubblico del festival venerdì 4 settembre alle 18.30 al Palazzo dei Vescovi, nell’ambito degli incontri con gli autori di librialborgo. All’incontro, oltre ai direttori artistici, Ferdinando Ceriani e Paola Servillo, interverrà la nota attrice di cinema e di teatro Martine Brochard, che con l’attore casertano Marco D’Amore leggeranno pagine del romanzo.
La storia di Tu dentro di me (160 pagg. € 16), pubblicato da Aliberti editore con una prefazione di Dacia Maraini, racconta l’incontro fatale di tre destini: Livia, un’affascinante quarantenne, affermata giornalista televisiva, con una vita ricca di certezze anche affettive. Luisa, cinquantenne, producer televisiva, proprietaria del network dove Livia è responsabile del servizio cultura-spettacolo. Edoardo, musicista ventenne, il figlio “genetico” di Luisa, che vive sin da bambino in America. Tornato in Italia, dopo molti anni, per una tournée, Edoardo incontra Livia e tra i due è irresistibile quanto inspiegabile attrazione. Lui, che nasconde nelle più profonde pieghe dell’animo un antico malessere inferiore, si aggrappa a lei come per ritrovare una parte smarrita di sé. Lei, che nell’apparente serenità dorata della sua esistenza ha tuttavia rimosso uno scomodo segreto, accoglie con generoso trasporto l’entusiasmo di lui. Tra Edoardo e Livia, malgrado la differenza d’età, nasce un amore tanto violento quanto misteriosamente necessario. Quando finalmente decidono, con ostinata determinazione, di andare a vivere insieme, superando una serie di strazianti conflitti interiori e con chi li circonda, il destino riserverà per loro una sconvolgente sorpresa.

Spettacoli in scena venerdì 4 settembre

L’irriverente teatro dello scrittore argentino Manuel Puig
di Una frase, un rigo appena
con Nestor Saied e Selvaggia Quattrini
i danzatori di tango Victoria Arenillas e Leonardo Elias
e il bandoneon di Antonio Ippolito
alle 20.00 alla Chiesa dell’Annunziata
è il primo appuntamento di venerdì 4 del festival
a cui seguirà, alle 21.00 al Teatro della Torre,
la nuova, imperdibile performance di
Alessandro Bergonzoni: Nel

Una frase, un rigo appena, di Manuel Puig - in scena venerdì 4 settembre alle 20.00 alla Chiesa dell’Annunziata - si presenta come un esercizio di scrittura che, oltre ai narratori, alterna anche gli stili narrativi: cronaca, diario, epistolario, verbale di polizia, album di fotografie, narrazione impassibile, dialoghi serrati, pensieri inconfessati, si alternano instancabilmente per raccontare una vicenda sentimentale che si svela poco a poco, come un pettegolezzo che gradualmente si arricchisca di nuovi elementi e nuove angolazioni, restituendo infine uno spaccato di vita di un paese della pampa argentina nella prima metà del ‘900.

Juan Carlos è un giovane bello e focoso, condannato dalla tisi; attorno a lui ruota una girandola di donne appassionate: la fidanzata, le amanti, la madre, la sorella, che nell’ombra si affannano per realizzare i loro scopi personali. A ognuno di questi e a molti altri ancora lo scrittore dà voce, intrecciando i punti di vista fino a dipingere un unico organismo palpitante, un mostro con varie teste che non sanno di appartenere allo stesso tronco.

Juan Carlos è Nestor Saied, attore di grande esperienza internazionale; Nélida è Selvaggia Quattrini, più che una promessa della scena teatrale italiana. Danzano tra le righe Victoria Arenillas e Leonardo Elias, ambasciatori del tango argentino, accompagnati dal nostalgico bandoneon di Antonio Ippolito.

A seguire, alle 21.00 al Teatro della Torre, il grande Alessandro Bergonzoni sarà in scena con la sua ultima fatica, Nel, di cui firma anche le scene e, con Riccardo Rodolfi, la regia. Dello spettacolo, unanimemente acclamato dal pubblico e dalla critica, il co-regista dichiara:  “Un’ideale corda tesa a delimitare gli spazi del monologo da quelli del soliloquio. Un attore-attore che si muove nella ricerca di una precisione contemporaneamente complessa e comicamente dissonante. Uno spazio per sottolineare la reale linea d’ombra di Alessandro Bergonzoni, mai come stavolta, sotto i vostri occhi e per i vostri cervelli”.

Di Nel l’attore-performer scrive: “Marco, il Territorio. NEL (fare) NEL (mentre) NEL (posto) NEL (momento) NEL (contesto) NEL (pensato) NEL (dire) NEL (guardare): il dentresco una sorta di sorte, questo è il costrutto: costruire il distrutto. L’illimitata delimitazione (bergon-zone) il retroquadro di punti scardinati. NO (negazione del Nord), SU (la parte altra del Sud), ES (essere come abbreviazione di Est), OV’EST (dov’è). Dove è tutto? Li mentre si è la (nella memoria fotografica). Nell’energia enucleare perchè estrarre la forza chiusa costa. Uno spettacolo sulla cauzione per sprigionare le forze. Aprimi cielo”.

Insomma, ce n’è abbastanza per non mancare assolutamente l’appuntamento.

Ingressi:
Chiesa dell’Annunziata, 12 €
Teatro della Torre, 20 €

schede dei tre spettacoli:

informazioni:
tel. 0823. 371024 | info@ settembrealborgo2009.org

ufficio stampa:
tel. 0823. 371749 | s.marra@ settembrealborgo2009.org

Spettacoli in scena giovedì 3 settembre

Con la signora della danza minimalista americana Lucinda Childs
che firma lo spettacolo Short ride in a fast machine
al Teatro della Torre alle 21.00
e Giuseppina, una donna del sud, di Pierluigi Tortora
alla Chiesa dell’Annunziata alle 20.00
giovedì 3 settembre al via la seconda parte di
Settembre al Borgo di Casertavecchia

Dopo il successo di pubblico, operatori e stampa della prima parte del programma, sia degli spettacoli proposti, sia degli appuntamenti collaterali - da Tomas Kubinek, all’Orchestra Uomini in Frac, da Marco Paolini a Massimo Wertmuller, da Elio delle Storie Tese a Dan Fante -  riprende giovedì 3 settembre la seconda parte di Settembre al Borgo, il festival della leggerezza di Casertavecchia.
Come per l’apertura del 27 agosto scorso, è ancora lo spazio dei piccoli e degli adolescenti di Kidville, creatività in miniatura, il primo appuntamento della giornata. Nella Piazza del Duomo, dalle 16.30 alle 20.00, animazioni, botteghe d’arte, guarrattelle e teatro ragazzi, accoglieranno i piccoli spettatori per un nuovo, fantastico viaggio tra saltimbanchi, strani maghi, raccontafiabe e musicisti matti, che si concluderà con lo spettacolo Mondo rotondo, fiaba in musica di una regina quadrata e un viaggiatore, presentato da Le Nuvole.
Alle 20.00, alla Chiesa dell’Annunziata, il debutto di Giuseppina, una donna del sud, uno spettacolo diretto e interpretato dall’artista casertano Pierluigi Tortora, che ne firma anche la drammaturgia insieme a Matteo De Simone, con musiche originali composte ed eseguite in scena da Antonio De Innocentis. Lo spettacolo è il racconto per voce sola di una donna del nostro sud che ha vissuto circa un secolo, il ‘900, testimone dei suoi cambiamenti e delle sue trasformazioni. La memoria ritorna indietro negli anni, in un percorso di ricordi che, tra vita privata e sociale, si fa storia di una comunità; di tutte le donne e tutti gli uomini che, come la nostra Giuseppina, stupiti e innamorati della vita, sembrano averne smarrito l’orizzonte.
Alle 21.00, al Teatro della Torre, la Compagnia di Teatrodanza Fattoria Vittadini - Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, presenta lo spettacolo di danza Short ride in a fast machine, firmato da Lucinda Childs, la grande coreografa americana capofila della danza minimalista, protagonista di opere storiche del teatro contemporaneo, come il mitico Einstein On the Beach di Bob Wilson e Philip Glass del 1976.
In Short ride in a fast machine (Breve cavalcata in una macchina veloce) danzano Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Gabriele Marra, David Melcarne, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, Maria Giulia Serantoni, Wilma Trevisan, allievi del III Corso di TeatroDanza della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi.
Una “cavalcata” di sbalorditiva freschezza, assolutamente da non mancare, immersa in un tempo che pulsa di emozioni e stasi contemplative che ogni spettatore potrà coniugare nella declinazione temporale preferita. Le musiche sono di John Adams. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con il Comune di Milano per FuturisMI.

Lucinda Childs è da quattro anni Master Teacher al Corso o Atelier di Teatrodanza della Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano che ha ospitato e continua a ospitare i nomi maggiori della coreografia contemporanea (da Susanne Linke a Emio Greco, da Reinhild Hoffmann a Cesc Gelabert, da Ismael Ivo a Amanda Miller) e grazie anche ai docenti coreografi interni ha prodotto spettacoli e work-shop apprezzati in tutta Italia.

Ha cominciato a lavorare come coreografa e danzatrice nel 1963 a New York facendo parte del Judson Dance Theatre. Dopo aver formato una propria compagnia di danza nel 1973, Lucinda Childs lavora con Robert Wilson
e Philip Glass all’opera Einstein On the Beach, partecipandovi come interprete principale e coreografo nel 1976, 1984 e 1992. Dal 1979, Lucinda Childs collabora con un gran numero di compositori e designers realizzando tra l’altro Dance con Philip Glass e Sol LeWitt nel 1979 e Available Light con John Adams e Frank Gehry nel 1983. Ha creato coreografie per numerose compagnie di danza tra cui Paris Opera Ballet, Bayerisches Staatsballet, Martha Graham Dance Company e Les Ballets de Monte Carlo. Lucinda Childs ha inoltre lavorato nel teatro lirico, con il regista Luc Bondy, alla realizzazione delle opere Salomè (1992-95), Reigen (1993-94), Don Carlos (1996) e Macbeth (1999). Nel 1995, ha diretto la sua prima opera, Zaide. Nel 1979 ha ottenuto un Guggenheim Fellowship e nel 1996 è stata insignita del titolo di Officier dans l’Ordre des Arts e des Lettres, uno dei più prestigiosi riconoscimenti dati dal governo francese per eminenti contributi nel campo delle arti. Tra i lavori più recenti si ricordano, The Chairman dances (2000) per i Ballets de Montecarlo, Largo (2001), una creazione per Mikhail Baryshnikov e L’uccello di fuoco (2005).

Ingresso spettacoli:
Teatro della Torre, 20 €
Chiesa dell’Annunziata, 12 €

schede spettacoli:

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Napoli che canta

Mercoledì 2 settembre al Cineclub Vittoria di Casagiove alle 20.30
nell’ambito del Festival Settembre al Borgo
la prima proiezione in Campania di
Napoli che canta
il film del 1926 di Roberto Leone (padre di Sergio Leone)
dedicato alla canzone napoletana riapparso nel 2000 in America dopo oltre settant’anni
Alla pellicola restaurata è legato l’ultimo lavoro discografico di Giuni Russo

Dopo la prima proiezione della copia restaurata dalla George Eastman House di New York diretta da Paolo Cherchi Usai al Pordenone Film Festival, mercoledì 2 settembre al Cineclub Vittoria di Casagiove (Caserta), alle 20.30, sarà presentato per la prima volta in Campania il film muto di Roberto Leone, Napoli che canta.
Girato nel 1926, il film che il padre di Sergio Leone volle dedicare alla canzone popolare napoletana scomparve da tutti i circuiti, probabilmente per proteggerlo e sottrarlo alle minacce censorie avanzate dal regime fascista. Dopo oltre settanta anni, il film ritorna alla luce nel 2000, a New York, grazie a Elinor Leone, una discendente della famiglia del regista, che decide di donare le tre bobine originali in suo possesso all’autorevole cineteca newyorkese.
Il film, che mostra straordinarie sequenze di luoghi e scorci della città, non celebra una Napoli da cartolina ma, attraverso la tradizione del canto, ne evoca piuttosto i disagi e lo spirito di denuncia delle condizioni dell’epoca.
In occasione della proiezione al festival di Pordenone nel 2003, la cantante Giuni Russo eseguì dal vivo una suite delle canzoni citate dal film, una straordinaria colonna sonora che l’artista siciliana, scomparsa nel 2004, incise con lo stesso titolo Napoli che canta, suo ultimo lavoro discografico.
L’appuntamento è promosso da Settembre al Borgo in collaborazione con il Vittoria Filmhouse. La visione sarà preceduta dagli interventi dello scrittore Silvio Perrella e del critico de Il Sole24ore, Luigi Paini.
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Spettacoli di domenica 30 agosto

Massimo Wertmuller, Marco Paolini
I Mercanti di Liquore, Potlatch
gli ospiti di domenica 30 agosto del festival di Casertavecchia

Sarà Massimo Wertmuller ad aprire gli appuntamenti di domenica 30 agosto del Festival Settembre al Borgo di Casertavecchia. Il noto attore sarà in scena, alle 20.00 alla Chiesa dell’Annunziata, con Anna Ferruzzo - che firma anche la regia - nello spettacolo Vu come Vian (omaggio a Boris Vian), qui al suo debutto nazionale, insieme ai musicisti Giovanni Todaro alla tromba e Roberta Montisci alla fisarmonica, nelle musiche originali composte da Andrea Farri.
“Vu come Vian - dichiara Massimo Wertmuller - nasce dall’esigenza di raccontare un artista geniale e poliedrico, impossibile da catalogare per la sua complessa personalita’ e la sua profonda ribellione verso la standardizzazione della vita moderna. Sicuramente un autore in anticipo sui tempi. Se Boris Vian ne avesse avuto il tempo sicuramente avrebbe ottenuto un posto d’onore nella cultura pacifista degli anni ’60 e sarebbe magari salito su un palco assieme ai Beatles e a Joan Baez.”

Alle 21.00, al Teatro della Torre, i riflettori del festival si accenderanno su Marco Paolini che con il gruppo I Mercanti di Liquore sarà in scena col suo recente Miserabili. Io e Margaret Thatcher, racconto in forma di ballata che ricostruisce in quadri la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni ’80. Margaret Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario con Nicola - il noto personaggio degli Album di Marco Paolini - ad incarnare il simbolo vivente della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali. In scena con Marco Paolini il gruppo musicale I Mercanti di Liquore.

Terzo e ultimo appuntamento della serata, quello delle 22.30 in Piazza del Duomo, per il ritorno sulla scena teatrale dei Potlatch, storica formazione casertana degli anni settanta, con Flashback a Chinatown, spettacolo di teatro e musica in quattro atti liberamente tratto dall’opera patafisica di Alfred Jarry, con la regia di Paolo Ventriglia. Il lavoro racconta il viaggio immaginario del Dr. Faustroll il patafisico, dell’ufficiale giudiziario Panmouphle e del babbuino idrocefalo Bosse-de-Nage.

schede dei tre spettacoli:

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spettacoli di sabato 29 agosto

Lo spettacolo La casa di Ninetta di Lina Sastri

il concerto Uomini in Frac. Omaggio a Domenico Modugno
di Peppe Servillo, Furio Di Castri, Fausto Mesolella,
Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fabrizio Bosso,
Domenico Ciaramella e Mimmo Epifani

il recital Quaranta anni e sono ancora Mia! di Maria Letizia Gorga
gli appuntamenti in scena sabato 29 al festival di Casertavecchia

Gli spettacoli di sabato 29 agosto al festival Settembre al Borgo di Casertavecchia iniziano alle 20.00, al Duomo, con Lina Sastri che presenta La casa di Ninetta, un emozionante monologo scritto dalla stessa Sastri con la regia di Emanuela Giordano, dedicato alla madre perduta che, come un intimo e delicato rosario, rievoca figure, luoghi, momenti ed emozioni della vita dell’attrice.

Alle 21.00, al Teatro della Torre, otto straordinari volti della scena musicale contemporanea presentano l’imperdibile concerto Uomini in Frac, omaggio a Domenico Modugno: in scena Peppe Servillo, Furio Di Castri, Fausto Mesolella, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Domenico Ciaramella, Mimmo Epifani.

Terzo e ultimo appuntamento, alle 22.30 in Piazza del Duomo, con il recital lo Quaranta anni e sono ancora mia! di Maria Letizia Gorga, un irriverente viaggio tra le canzoni che hanno segnato le stagioni e i passaggi più caldi del “movimento femminista” a quaranta anni dal ’68, su testi e regia di Pino Ammendola.

Schede spettacoli:

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Dan Fante ospite al Festival Settembre al Borgo

Dan Fante ospite al Festival Settembre al Borgo

Lo scrittore americano da Los Angeles a Casertavecchia
per presentare al pubblico del festival il suo Don Giovanni
testo dedicato al padre, il mitico John Fante, autore di capolavori come Chiedi alla polvere,
del quale ricorre il centenario della nascita

“Non c’è niente di buono a esser vecchio e cieco, ragazzo mio.
Non invecchiare. E non diventare cieco.”

Secondo ospite internazionale del festival settembre al Borgo - dopo il performer statunitense Tomas Kubinek, che ha letteralmente incantato gli oltre settecento spettatori al Teatro della Torre di Casertavecchia per la serata inaugurale del 27 - è Dan Fante, lo scrittore americano figlio del mitico John Fante, autore di capolavori come Chiedi alla polvere, scomparso nel 1983 - per presentare, sabato 29 alle 18.30 al Palazzo del Vescovo, per la sezione Libri al Borgo, il suo Don Giovanni, testo teatrale pubblicato in Italia da Edizioni Spartaco, dedicato all’ultimo periodo della vita del padre, del quale ricorre quest’anno il centenario della nascita (Denver, Colorado,1909).
Ad accompagnare Dan Fante, il curatore e traduttore del testo, Francesco Durante, e l’autore del volume John Fante back home, Gianpaolo Graziano.
Dan Fante - nato a Los Angeles nel 1942, dopo anni trascorsi a fare il tassista, il muratore, il noleggiatore di limousine (tra i suoi clienti si annovera anche Mick Jagger) passa alla letteratura, raggiungendo subito fama internazionale. Narratore, drammaturgo e poeta, è autore dei romanzi Chump Change (1998), Mooch (2000), Spitting off tall buildings (2001). I primi due sono stati pubblicati in italiano da Marcos y Marcos, nel 1999 e nel 2000, con i titoli Angeli a pezzi e Agganci. Ha inoltre pubblicato la raccolta di racconti Short Dog - Cab Driver Stories from the L.A. Streets (Sun Dog Press, Northville, Michigan, 2006), dal quale cui è tratto Mae West e diverse raccolte di poesie, tra cui A gin pissing raw meat dual carburator V8 son of a bitch from Los Angeles. È autore di vari testi teatrali, tra cui Boiler room, un vero successo di critica e di pubblico in America.

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