Le immagini della serata conclusiva

Ecco una galleria di immagini della setata conclusiva di settembre al borgo.
Foto di Marco Ghidelli

Neri Marcoré in: A sud della leggerezza

neri_marcoreDomenica 6 settembre | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

A sud della leggerezza

di e con
Neri Marcoré

una produzione Jit Management – Settembre al Borgo

Neri Marcoré, nella splendida cornice del Teatro della Torre chiuderà la 39ma edizione del festival con lo spettacolo A sud della leggerezza, un solo d’attore aperto a tutte le contaminazioni, che ripercorre l’eclettica carriera dell’artista.
Uno spettacolo sul filo della leggerezza dove c’è tutto Marcoré – o, forse, semplicemente c’è Neri – il personaggio amato dal grande pubblico per la simpatia e la semplicità con cui sa entrare nel cuore e nei pensieri della gente. Quando si guarda e si ascolta Neri Marcoré, la sensazione che si prova è quella di una vivificante “sottrazione di peso” che aiuta il pensiero alla riflessione. Quella “sottrazione” di cui parlava Calvino a proposito della sua prima lezione americana.

Questa sera Interviste Impossibili Live

Sabato 5 settembre | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Interviste Impossibili Live
scritte da
Diego De Silva
Giuseppe Montesano
Antonio Pascale

con
Marina Massironi
Toni Servillo
Luca Zingaretti
Enrico Ianniello

presenta Lorenzo Pavolini (Rai Radio Tre)
regia Roberto Tarasco
Interviste Impossibili Live un progetto a cura di Valentina Alferj e Barbara Frandino in collaborazione con Lorenzo Pavolini
produzione Gush e Settembre al Borgo

Il noto format radiofonico nato a metà anni ’70, e portato in scena da Gush con la regia di Roberto Tarasco, nella conduzione di Lorenzo Pavolini, torna per il secondo anno consecutivo a Settembre al Borgo con, in esclusiva assoluta, tre inedite interviste commissionate dal festival agli scrittori Diego De Silva, Giuseppe Montesano e Antonio Pascale a “personaggi impossibili” interpretati sulla scena da Marina Massironi, Toni Servillo, Luca Zingaretti e Enrico Ianniello.

Alessandro Bergonzoni in NEL

img_2304Venerdì 4 settembre | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Nel
di e con Alessandro Bergonzoni

regia
Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi

scene
Alessandro Bergonzoni

organizzazione e distribuzione
progetti dadaumpa Srl

Un’ideale corda tesa a delimitare gli spazi del monologo da quelli del soliloquio. Un attore-attore che si muove nella ricerca di una precisione contemporaneamente complessa e comicamente dissonante. Uno spazio per sottolineare la reale linea d’ombra di Alessandro Bergonzoni, mai come stavolta, sotto i vostri occhi e per i vostri cervelli.
Riccardo Rodolfi

Marco, il Territorio
NEL (fare) NEL (mentre) NEL (posto) NEL (momento) NEL (contesto) NEL (pensato) NEL (dire) NEL (guardare): il dentresco una sorta di sorte, questo è il costrutto: costruire il distrutto. L’illimitata delimitazione (bergon-zone) il retroquadro di punti scardinati. NO (negazione del Nord), SU (la parte altra del Sud), ES (essere come abbreviazione di Est), OV’EST (dov’è). Dove è tutto? Li mentre si è la (nella memoria fotografica). Nell’energia enucleare perchè estrarre la forza chiusa costa. Uno spettacolo sulla cauzione per sprigionare le forze. Aprimi cielo
Alessandro Bergonzoni

Giovedì 3 settembre Short Ride in a Fast Machine

posati_short_ride_in_a_fast_machine_foto_masiar_pasquali_03Giovedì 3 settembre | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Short Ride in a Fast Machine
arrangement
Lucinda Childs
assistente coreografo Davide Montagna
musica John Adams
danzatori
Mattia Agatiello, Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Noemi Bresciani, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Gabriele Marra, David Melcarne, Riccardo Olivier, Francesca Penzo, Maria Giulia Serantoni, Wilma Trevisan della compagnia di teatro danza Fattoria Vittadini della
Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi

spettacolo realizzato in collaborazione con il Comune di Milano per FuturisMI

Lucinda Childs è da quattro anni Master Teacher al Corso o Atelier di Teatrodanza della Scuola D’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano che ha ospitato e continua a ospitare i nomi maggiori della coreografia contemporanea (da Susanne Linke a Emio Greco, da Reinhild Hoffmann a Cesc Gelabert, da Ismael Ivo a Amanda Miller) e grazie anche ai docenti coreografi interni ha prodotto spettacoli e work-shop apprezzati in tutta Italia.

In Short Ride in a Fast Machine Lucinda Childs ha organizzato e messo in coreografia le improvvisazioni, da lei stessa guidate, e le pièce sperimentali, degli allievi diplomandi del Terzo Anno espressamente dedicate al Futurismo, o nate dalle risonanze interiori che la parola futuro ha suscitato in loro.
Tra l’esteta del tempo e di una danza pura e intimamente vibrante e le fantasie di giovani esploratori della performance e della coreografia è nato uno scambio prospettico.

Short Ride in a Fast Machine è una “breve cavalcata in una macchina veloce” di sbalorditiva freschezza, immersa in un tempo che pulsa di emozioni e stasi contemplative, e che per fortuna ogni spettatore potrà coniugare nella declinazione temporale preferita.

Speciale scuole di danza:
Per gli iscritti alle scuole di danza, verrà applicato uno speciale sconto del 50 % sul prezzo del biglietto, che viene a costare così 10,00 €, previa prenotazione via e- mail all’indirizzo info@settembrealborgo2009.org, o telefonando al numero 0823 371040.
È altresì possibile acquistare il biglietto scontato al botteghino del Teatro della Torre a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, semplicemente presentando una tessera o documento che attesti l’iscrizione alla scuola.
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Marco Paolini e I Mercanti di Liquore in Miserabili | Io e Margaret Thatcher

paolini-foto-di-tommaso_savoiaDomenica 30 agosto | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Marco Paolini e I Mercanti di Liquore

Miserabili
Io e Margaret Thatcher

testi di
Andrea Bajani, Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini, Michela Signori

musiche de I Mercanti di Liquore
Lorenzo Monguzzi, Piero Mucilli, Simone Spreafico

consulenza storica Giovanni De Martis
consulenza musicale Carlo Rebeschini
disegno luci Andrea Violato
consolle luci Lorenza Bonfanti

management I Mercanti di Liquore Laura Meroni
una produzione Michela Signori, Jolefilm

Miserabili è un racconto in forma di ballata, che ricostruisce in quadri la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni ’80, continuando idealmente l’esperienza di autobiografia collettiva degli Album. È l’economia l’argomento principale della ballata, l’intreccio di “macro” e “micro”, le ricette e le delusioni di questo passato prossimo che sconfina nel presente. Margaret Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario con Nicola, il protagonista degli Album di Marco Paolini, è il simbolo vivente della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali.
La presenza della musica è molto forte, I Mercanti di Liquore hanno composto tutte le musiche e le eseguono dal vivo. Andrea Bajani, autore di libri sul mondo del lavoro come Cordiali saluti e Mi spezzo ma non m’impiego, ha collaborato alle ricerche e stesura dei testi.

“…Miserabili è anche uno spettacolo di pensiero, di faticosa ricerca di un pensiero tra frammenti di esperienza, di intuizioni ed errori di valutazione. Rispetto a tre anni fa ci sono molti più interlocutori disposti a ragionare su questo ed è stimolante pensare che il lavoro fatto finora sia punto di partenza per altro teatro. Ho deciso di mantenere lo stesso titolo perché è nella continuità del dialogo immaginario con la signora Thatcher e nel confronto con la storia che si muovono anche i nuovi dialoghi, le nuove scene, e le canzoni che (presumibilmente) sostituiranno, almeno in parte, quelle del copione originario. Con questo spettacolo questo è già successo e continuerà a succedere”.
(dalle note di Marco Paolini)

Uomini in Frac, un progetto di Peppe Servillo e Furio Di Castri

servillo_uomini_in_frac053Sabato 29 agosto | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Uomini in Frac
omaggio a Domenico Modugno
un progetto di Peppe Servillo e Furio Di Castri

direzione musicale Furio Di Castri
con
Peppe Servillo voce; Javier Girotto sax, clarinetto; Fabrizio Bosso tromba, Fausto Mesolella chitarra; Mimmo Epifani voce, mandola, mandolino;Rita Marcotulli pianoforte; Furio Di Castri contrabbasso; Mimì Ciaramella batteria, percussioni, voce
una produzione
ATER Associazione Teatrale Emilia Romagna

Ci si chiede: cos’è il jazz? Un tema, una serie di improvvisazioni soliste, poi ancora il tema? Ci si chiede: cos’è un classico? Un immutabile brano, irrimediabilmente figlio del suo tempo, scolpito per sempre a chiare note nella storia e nella memoria di tutti? Si possono mescolare classicità e jazz, cristallizzazione eterna della forma e improvvisazione?
Qualche tempo fa Furio Di Castri e altri noti jazzmen (Bollani, Petrella, Negri), assieme al meglio del rock (?) italiano (Ferretti, Servillo, Canali, Maroccolo…), hanno deciso che classicità e jazz potevano essere un bell’esempio di coppia mista; hanno tirato fuori dalle loro discoteche un “classico” del rock da loro amato (Frank Zappa), lo hanno ben metabolizzato e ripresentato al pubblico alla loro maniera: nasce Zapping. Tutti entusiasti, musicisti e pubblico. Aperta una strada, perché non osare di più?
Ecco Modugno e il jazz.
Modugno è un monumento della canzone italiana, il suo urlo a braccia aperte “volare” proietta l’Italia dentro il boom economico, dentro la modernità e nel mondo, rivoluziona la canzone, da allora in avanti non più figlia solo del “belcanto”; Modugno trasforma le melodie e il linguaggio, ma resta saldamente radicato nella tradizione popolare, ha un cuore antico e un linguaggio nuovo, se ne infischia delle mode, è un classico.
Ma, si diceva, il jazz non ha paura dei classici; le sue modificazioni e trasformazioni di un repertorio vengono dalla conoscenza, dalla riflessione, dall’empatia: la poesia, il gioco, il paradosso dell’interpretazione jazz sono il risultato di una frequentazione affettuosa, non un tradimento. Non si può chiedere al jazz di essere filologico, di mantenere una distanza snob dall’originale. Che del resto qui non potrebbe esistere, visto l’elenco degli Uomini in frac: un cantante che più “teatrale” non si può, Servillo. Di Castri che invita a seguire le piste inesplorate del continente Modugno, i colori esotici, gli echi delle bande, gli accenti folk; la solida chitarra di Mesolella; la tromba raffinata e potente di Fabrizio Bosso; le ance di Girotto, tra melodia e Sud America; il pianoforte di Rita Marcotulli, intenso indagatore dei meandri melodici e armonici del repertorio italiano; il mandolino antico di Epifani. Pasqualino marajà si mischia con l’Art Ensemble of Chicago; ‘Lu minatori con Duke Ellington; Vecchio frac con Leonard Coen…Che dire di più?
Gli Uomini in frac presentano il loro Modugno.

Elio (delle Storie Tese) in Figaro il barbiere

elio_ufficialeVenerdì 28 agosto | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Figaro il barbiere
libero racconto di Roberto Fabbriciani
con musiche ridotte da “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini

Elio
Figaro

con la partecipazione di
Roberto Fabbriciani flauto
Fabio Battistelli clarinetto
Massimiliano Damerini pianoforte

una produzione Just in Time srl – direzione Mauro Diazzi


Nella storia del melodramma esiste il bizzarro caso di una professione (non particolarmente affascinante) che ha avuto l’onore di ben tre grandi Opere dove compare come protagonista assoluta. La professione è quella del barbiere, e le Opere ad essa dedicate sono i due famosi “Barbiere di Siviglia”, rispettivamente di Paisiello e Rossini, e “Le nozze di Figaro” di W. A. Mozart. II frequentatore dei Teatri operistici non di rado si trova a dover assistere alle peregrine evoluzioni di personaggi improbabilissimi, i cui nomi hanno reso la vita infelice a molti figli di famiglie melomani che li hanno voluti chiamare Assalonne, Aida, Sigfrido, Escamillo o, addirittura, Nabuccodonosor.

Figaro prosegue la grande tradizione degli Scapini e dei Leporelli, ma non si presta volentieri a far da spalla a protagonisti di più illustre casata: egli emerge vivacemente come un demiurgo, un astuto diplomatico, un consumato stratega che manipola uomini e cose al fine di assecondare i suoi desideri ed i suoi interessi.
Eccolo quindi mettere in scacco l’avarizia e la dabbenaggine, soccorrere l’amore contrastato, incoraggiare le buone cause, affrontare gli usurpatori dell’altrui buona fede, farsi paladino della giustizia spicciola, intrigare ai danni degli intriganti. Il tutto con le semplici ed innocue armi del pennello da barba, del rasoio e del pettine. E chi meglio di un barbiere, allora, potrà raccontare le gesta del suo illustre predecessore. II pazientissimo cliente siede sulla poltrona nichelata, ed assiste sgomento al periglioso mulinare dell’affilatissimo rasoio attorno alle sue indifese fattezze.
II barbiere s’infervora sempre di piu’ nel narrare l’ormai passata grandezza dei suoi colleghi d’altri tempi. Gli altri clienti in attesa, abituati da anni alle sparate del loro Figaro, intermezzano la farraginosa narrazione con le arie più note dell’Opera rossiniana, eseguendo gli arrangiamenti che si stamparono in Germania nel 1820.
Qualcuno forse si scandalizzerà ma da un barbiere, com’è ormai noto ai più, ci si può aspettare di tutto; anche di sentirlo cimentarsi in un mestiere non suo, interrompendo, ahimè, un delicatissimo “contropelo”.
Dalla presentazione di Roberto Fabbriciani

Tomáš Kubínek in Lunatico Certificato e Maestro dell’Impossibile

kubinekGiovedì 27 agosto | ore 21.00
Casertavecchia, Teatro della Torre

Tomáš Kubínek
in
Lunatico Certificato e Maestro dell’Impossibile
Certified Lunatic and Master of the Impossible

tour organizzato da Just in Time srl
in collaborazione con Micocci Productions LLC – New York

Tomáš Kubínek è un grande artista di fama internazionale che frequenta da anni i teatri di tutto il mondo affascinando il pubblico con spettacoli esilaranti, poetici, assurdamente buffi. Tomáš Kubínek definisce sé stesso “lunatico certificato e maestro dell’impossibile”, e vedendo il suo show, si capisce come queste parole siano davvero aderenti alla realtà. Autore e regista, questo comico dai molteplici talenti diventa, durante lo spettacolo, un autentico “poeta visivo”.
Brillante erede della tradizione del vaudeville, mette in mostra il talento di un artista completo, che si è formato alla scuola del Physical Theatre con i maestri di questo genere Boleslav Polivka e Frank van Keeken.
La varietà estrema delle sue ispirazioni artistiche ha dato forma alla brillante ricchezza del suo show. Questo clown americano, originario della Repubblica Cèca, per la prima volta in tour in Italia, si trasforma davanti ai nostri occhi in mago (la sua passione giovanile), in equilibrista, mimo, attore, senza per questo essere ridotto ad una qualsiasi di queste categorie. In realtà, qualsiasi termine si usi per definirlo, o qualsiasi mezzo artistico lui utilizzi, Kubínek riesce ogni volta a raggiungere il suo obiettivo, perché la sua dolce follia seduce ogni volta i piccoli ed i grandi.
Le sue scene sono recitate con una tale naturale nonchalance che il pubblico non vede l’ora di assistere alla scena successiva. Le gag si accavallano con una deliziosa frenesia che viene esaltata da una incredibile precisione gestuale. Il “Maestro” si rivela allora come il portatore di un umorismo completo e profondo, fatto di poesia e di umiltà.
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Info Promozioni Festival

0116Fino al giorno 25 agosto, presso Ticketteria Caserta e le prevendite abituali (per consultare l’elenco completo, visita www.go2.it), sarà possibile acquistare abbonamenti per gli spettacoli in programma al Teatro della Torre al costo di 100 € (più 10 euro di prevendita) anziché 175 €;

Dal giorno 10 agosto partirà la prevendita regolare dei biglietti.

Sono previsti sconti:

del 20% agli Amici del Festival (iscritti al sito), per tutti gli spettacoli del;

del 50% al pubblico dei piccoli fino a 12 anni, per lo spettacolo di Tomàs Kubìnek “Lunatico Certificato e Maestro dell’Impossibile” in programma il giorno 27 agosto ore 21.00 al Teatro della Torre;

del 50% agli allievi delle scuole di danza, per lo spettacolo di Danza Contemporanea di Lucinda Childs “Short Ride in a fast machine” in programma il giorno 3 settembre ore 21.00 al Teatro della Torre.

del 50% sull’acquisto dei biglietti, sfruttabile con la formula “un pagante, un omaggio” per tutti coloro che usufruiranno di una delle offerte descritte nell’area Week-End a Caserta,  pernottando in città per partecipare ad una o più serate di Settembre al Borgo 2009, semplicemente presentando al botteghino del Festival un documento attestante la prenotazione alberghiera (fatti salvi accordi diversi con la struttura convenzionata).

Vi ricordiamo inoltre che il 30 luglio scadono i termini per l’iscrizione ai laboratori teatrali della Scuola Paolo Grassi di Milano.

Grazie a tutti!