Settembre al Borgo. Le origini.
Settembre al Borgo, il tradizionale festival che, da trentanove anni, a fine estate anima il borgo medioevale di Casertavecchia, rappresentò una delle prime manifestazioni di spettacoli alternativi organizzati al Sud Italia conquistando, negli anni Settanta, il prestigioso sopranome di “Spoleto del Sud”.
La kermesse si è avvalsa, per molte edizioni, di risorse locali che sono riuscite a fare del festival uno degli appuntamenti d’eccellenza a livello regionale e nazionale. In origine il festival si contraddistinse inizialmente con rappresentazioni a carattere religioso messe in scena nelle piazze e per le vie della borgata da Paolo Todisco coinvolgendo la popolazione residente che prendeva parte come comparse agli spettacoli.
Poi, col susseguirsi delle edizioni, in cartellone sono stati inseriti spettacoli di danza e di musica organizzati da Maria Teresa Canitano, più tardi da Gianni Gugliotta e Casimiro Lieto (a capo della macchina organizzativa per dieci anni consecutivi) fino alle direzioni di alcuni tra i più celebri volti dello scenario artistico italiano come quelli di Gigi Proietti, Piero Chiambretti, Giuliana De Sio, Maurizio Scaparro con l’organizzazione affidata all’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta e la gestione che è passata sempre maggiormente nelle mani della Regione Campania.
Negli anni il festival ha ospitato alcuni tra i più importanti nomi dello spettacolo italiano e internazionale che hanno contribuito a trasformare i meravigliosi spazi del borgo, dal Teatro della Torre al Duomo, dalla Chiesa dell’Annunziata al Palazzo dei Vescovi, alla Piazza Duomo e alla Piazza del Belvedere in uno splendido ed originale teatro a cielo aperto.
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