Spettacoli in scena venerdì 4 settembre
L’irriverente teatro dello scrittore argentino Manuel Puig
di Una frase, un rigo appena
con Nestor Saied e Selvaggia Quattrini
i danzatori di tango Victoria Arenillas e Leonardo Elias
e il bandoneon di Antonio Ippolito
alle 20.00 alla Chiesa dell’Annunziata
è il primo appuntamento di venerdì 4 del festival
a cui seguirà, alle 21.00 al Teatro della Torre,
la nuova, imperdibile performance di
Alessandro Bergonzoni: Nel
Una frase, un rigo appena, di Manuel Puig - in scena venerdì 4 settembre alle 20.00 alla Chiesa dell’Annunziata - si presenta come un esercizio di scrittura che, oltre ai narratori, alterna anche gli stili narrativi: cronaca, diario, epistolario, verbale di polizia, album di fotografie, narrazione impassibile, dialoghi serrati, pensieri inconfessati, si alternano instancabilmente per raccontare una vicenda sentimentale che si svela poco a poco, come un pettegolezzo che gradualmente si arricchisca di nuovi elementi e nuove angolazioni, restituendo infine uno spaccato di vita di un paese della pampa argentina nella prima metà del ‘900.
Juan Carlos è un giovane bello e focoso, condannato dalla tisi; attorno a lui ruota una girandola di donne appassionate: la fidanzata, le amanti, la madre, la sorella, che nell’ombra si affannano per realizzare i loro scopi personali. A ognuno di questi e a molti altri ancora lo scrittore dà voce, intrecciando i punti di vista fino a dipingere un unico organismo palpitante, un mostro con varie teste che non sanno di appartenere allo stesso tronco.
Juan Carlos è Nestor Saied, attore di grande esperienza internazionale; Nélida è Selvaggia Quattrini, più che una promessa della scena teatrale italiana. Danzano tra le righe Victoria Arenillas e Leonardo Elias, ambasciatori del tango argentino, accompagnati dal nostalgico bandoneon di Antonio Ippolito.
A seguire, alle 21.00 al Teatro della Torre, il grande Alessandro Bergonzoni sarà in scena con la sua ultima fatica, Nel, di cui firma anche le scene e, con Riccardo Rodolfi, la regia. Dello spettacolo, unanimemente acclamato dal pubblico e dalla critica, il co-regista dichiara: “Un’ideale corda tesa a delimitare gli spazi del monologo da quelli del soliloquio. Un attore-attore che si muove nella ricerca di una precisione contemporaneamente complessa e comicamente dissonante. Uno spazio per sottolineare la reale linea d’ombra di Alessandro Bergonzoni, mai come stavolta, sotto i vostri occhi e per i vostri cervelli”.
Di Nel l’attore-performer scrive: “Marco, il Territorio. NEL (fare) NEL (mentre) NEL (posto) NEL (momento) NEL (contesto) NEL (pensato) NEL (dire) NEL (guardare): il dentresco una sorta di sorte, questo è il costrutto: costruire il distrutto. L’illimitata delimitazione (bergon-zone) il retroquadro di punti scardinati. NO (negazione del Nord), SU (la parte altra del Sud), ES (essere come abbreviazione di Est), OV’EST (dov’è). Dove è tutto? Li mentre si è la (nella memoria fotografica). Nell’energia enucleare perchè estrarre la forza chiusa costa. Uno spettacolo sulla cauzione per sprigionare le forze. Aprimi cielo”.
Insomma, ce n’è abbastanza per non mancare assolutamente l’appuntamento.
Ingressi:
Chiesa dell’Annunziata, 12 €
Teatro della Torre, 20 €
schede dei tre spettacoli:
informazioni:
tel. 0823. 371024 | info@ settembrealborgo2009.org
ufficio stampa:
tel. 0823. 371749 | s.marra@ settembrealborgo2009.org
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